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DAL CERTO AL VERO (di Roberto Rossi)


Comunichiamo l’avvenuta pubblicazione alcune settimane or sono del primo volume della collana “Ecclesia Mater”. Studi e ricerche” nata da un accordo editoriale con Lateran University Press e diretta dal Preside e Vice-Preside pro-tempore dell’Istituto.
La collana vuole promuovere ed essere espressione dell’attività accademica dei docenti dell’ISSR “Ecclesia Mater”. Divisa in due sezioni – studi e ricerche – la collana intende realizzare e diffondere alcuni strumenti per l’insegnamento, nonché i risultati delle ricerche di quanti come docenti afferiscono all’Istituto.

 

Nell’attuale contesto soggettivista, dominato dai dibattiti, scontro tra due o più, il vero dialogo dovrebbe recuperare l’insegnamento socratico-platonico, quello di avviare le risposte a partire dai presupposti dei propri interlocutori. Questo è stato il caso di Wittgenstein. Il suo lavoro fu così in linea con i propri interlocutori neopositivisti del Circolo di Vienna e con i filosofi analisti della Scuola di Cambridge da ingannare, a lungo, i suoi stessi referenti, che lo hanno esaltato e celebrato e considerato, tranne alcune eccezioni, uno di loro. Il suo pensiero fu di tale rilevanza filosofica da delineare una sorta di modello relazionale tra filosofia e scienza. La credibilità di questa (apparente) pars destruens della metafisica è dunque avallata dagli stessi esponenti più autorevoli del pensiero antimetafisico!
Ma Wittgenstein stava svolgendo la sua dialettica con altro scopo: porre all’attenzione e alla corretta relazione filosofica e scientifica la dimensione dell’indicibile e del silenzio, dimensione che rappresenta il senso fondante del mondo. Quanto più precisamente il dicibile viene regolamentato, ergendosi a inflessibili censori di espressioni giudicate prive di senso per pervenire al Certo, tanto più esplode imprevedibile l’affermazione che ciò che dovrebbe essere davvero decisivo per l’uomo, il Vero, non sia stato neanche sfiorato. Il senso del mondo è fuori dal mondo, l’indicibile è Altro dall’uomo, dalla logica, dal linguaggio, dalla scienza, dall’esperienza. Insomma, è altro rispetto al finito. La sua “definizione” avviene, -può avvenire di conseguenza-, solo indirettamente, attraverso la rigorosa definizione del finito e del dicibile: per questo è il Mistico.

Roberto ROSSI è docente di Introduzione alla filosofia e Storia delle Religioni presso l’ISSR “Ecclesia Mater”. Tra le sue numerose pubblicazioni si ricordano: Introduzione alla filosofia (1993), Fondamento e storia (2005), Le ideologie del Novecento, 3 voll. (2006-12), L’intelligenza della fede (2011).

01/04/2014