IL PELLEGRINAGGIO NELLA VITA DELLA CHIESA
PF805
- Aspetti antropologici del pellegrinaggio nelle religioni naturali, nel Medio Oriente e nel mondo greco-romano e nella religione dei popoli europei.
- L’esperienza di Israele: l’Arca dell’Alleanza, la Tenda della riunione e il Tempio di Gerusalemme. I salmi ascensionali e le feste del calendario ebraico.
- L’esperienza di Gesù, degli apostoli e della prima comunità cristiana. La conservazione dei luoghi più significativi legati alla vita di Gesù (Grotta della natività, Annunciazione, S. Sepolcro e Beatitudini). Primi luoghi di culto: Domus Ecclesiae.
- Il culto dei martiri (S. Ignazio di Antiochia, S. Policarpo di Smirne, S. Lorenzo e S. Agnese a Roma, S. Tecla e S. Margherita in Asia Minore, S. Perpetua e S. Felicita a Cartagine, S. Caterina d’Alessandria), importanza delle Passio, la loro incidenza ecclesiale e la nascita di un culto liturgico proprio. Le catacombe e la peregrinatio presso le tombe dei martiri.
- L’editto di Costantino (313 d.C.): la libertà religiosa, il rinvenimento delle reliquie e il passaggio dalle Domus Ecclesiae alle Basiliche. Il battesimo degli Armeni (303 d.C.). Il pellegrinaggio in Terra Santa: diario di Egeria e testimonianza di vari pellegrini. Importanza dell’opera di S. Elena. Dall’epoca costantiniana a quella bizantina.
- La nascita di Costantinopoli (324 d.C. – 11 maggio 330). I primi sette concilî ecumenici: patrimonio della Chiesa indivisa. Lo sviluppo del culto mariano in coincidenza del concilio di Efeso e il sorgere a Roma di grandi basiliche in onore della Vergine Maria (S. Maria Maggiore) e dei martiri (SS. Cosma e Damiano, S. Lorenzo al Verano, S. Agnese sulla via Nomentana). Rinvenimento in un papiro della preghiera mariana più antica (Sub tuum praesidium).
La lotta iconoclasta e l’arrivo in Italia delle icone. La diffusione del culto dell’Odigidria (Bari) e della Madonna di Costantinopoli (Monte Civita a Itri).
- La caduta dell’Impero Romano d’Occidente (24 agosto 410 d.C.) ad opera dei Goti di Alarico, l’espansione dei popoli barbarici e le radici cristiane d’Europa. I Longobardi, il santuario del Gargano con il culto a S. Michele e la via sacra Longobardorum. Santuario della Mentorella a Capranica Prenestina.
Alto Medioevo. Le abbazie che diventano veri centri spirituali del territorio (Monte Cassino, S. Vincenzo al Volturno). Le prime mete di pellegrinaggio diffuse: il sepolcro di S. Martino a Tour, la tomba di S. Apollinare a Ravenna. Il dominio bizantino in Italia e il sorgere delle grandi basiliche bizantine. Santuario di Oropa in Piemonte e di Canneto a Settefrati. L’esperienza dei monaci irlandesi nell’evangelizzazione itinerante.
- Il sorgere dell’Islam. Maometto fugge a Medina: l’Egira (622 d.C.). Le mutate condizioni politiche che limitano gravemente il pellegrinaggio in Terra Santa. L’epoca delle Crociate: papa Urbano II e la liberazione dei luoghi santi. Il pellegrinaggio come ricerca della martyria: l’esempio di S. Luigi IX di Francia. Dalle armi al dialogo, l’esempio di Francesco d’Assisi, durante la V crociata nel 1219, che incontra il sultano d’Egitto a Damietta. La nascita della custodia di Terra Santa. Importanti guide di Terra Santa: “Libro d’Oltremare” di Nicolò da Poggibonsi e altre. “Il perdono d’Assisi” o “Indulgenza della Porziuncola”: papa Onorio III concede l’indulgenza per la basilica di S. Maria degli Angeli ad Assisi.
- Il Medioevo europeo e il nascere delle “vie di pellegrinaggio” che determinano la nascita della coscienza e identità europea: il cammino di Santiago e la via Francigena. Santiago de Compostela diventa il baluardo della cristianità e il terzo polo di pellegrinaggio dopo Roma e la Terra Santa. L’arrivo in Italia di importanti reliquie che determinano la costruzione di importanti basiliche (S. Nicola a Bari e S. Marco a Venezia).
- Dopo il concilio Lateranense IV (1215) comincia a diffondersi tra il popolo l’uso del Breviarium, soprattutto ad opera dei Francescani che svolgono una predicazione itinerante. Papa Innocenzo III estende le indulgenze ai sostenitori delle Crociate. Stazioni quaresimali a Roma.
- La fine dell’epoca crociata, l’arrivo in Occidente delle reliquie: Loreto (1294), la via lauretana, le litanie lauretane e la nascita del grande santuario di Loreto. Le reliquie degli apostoli e dei santi d’Oriente (S. Tommaso ad Ortona, S. Andrea ad Amalfi, S. Matteo a Salerno). La nascita del Rosario e l’opera dei Domenicani nella diffusione di questa preghiera.
- Bonifacio VIII e il Giubileo del 1300: la rinascita del pellegrinaggio verso Roma. Testimonianze significative anche da parte di uomini della cultura: Dante Alighieri e Francesco Petrarca. Il sorgere di nuovi luoghi di pellegrinaggio in Europa legati alla canonizzazione di vari Santi: Assisi, Padova, Marburgo. Figure significative di pellegrini: S. Brigida di Svezia, S. Rocco, S. Corrado Confalonieri. S. Caterina da Siena: il Santo viaggio. Il pellegrinaggio come esperienza di conversione: il caso della beata Angela da Foligno. Diffusione del culto al Nome di Gesù (S. Bernardino da Siena e Osservanza francescana). Caduta di Costantinopoli (29 maggio 1453). Nascita di alcune memorie liturgiche come ricordo della difesa dall’espansione Ottomana (7 ottobre, 12 settembre, 6 agosto).
- La riforma protestante: critica alla pietà popolare e crisi del pellegrinaggio. Il concilio di Trento, la rinascita cattolica: l’azione dei Gesuiti e dei Cappuccini. Espansione del culto lauretano nelle regioni germaniche. Dal rinnovamento tridentino alla nascita di una nuova pietà: S. Filippo Neri e il cammino delle sette chiese a Roma. S. Carlo Borromeo: pastorale di pellegrinaggio nella diocesi. Nascita dei santuari di Caravaggio e Monte Berico. I santuari locali in Italia (visione regionale).
- L’epoca del Giansenismo (1600). Apparizione del Sacro Cuore a S. Margherita Alacoque. Paray le Monial luogo di pellegrinaggio e scuola di preghiera. Le apparizioni di Laus nel sud della Francia.
L’epoca dell’Illuminismo (1700). Le stazioni della via Crucis (S. Leonardo da Porto Maurizio). Sviluppo delle missioni al popolo: S. Paolo della Croce. Sulla via Ardeatina, a Roma: nascita del culto popolare alla Madonna del Divino Amore. S. Luigi Maria Grignion de Montfort: rinnovamento del culto mariano. Trattato della vera devozione alla Vergine Maria. Napoleone e il Giuseppinismo. S. Benedetto Giuseppe Labre.
- L’epoca mariana moderna (1830). Apparizione della Vergine nel convento delle Figlie della Carità a da Rue de Bac a Parigi, conosciuta per la medaglia miracolosa. Dogma dell’Immacolata Concezione (1854 – Pio IX): grande movimento di rinascita mariana sia per quanto riguarda il culto sia la nascita di molti istituti religiosi. Culto all’Ausiliatrice: Don Bosco e la famiglia religiosa salesiana. Santuario di Valdocco a Torino. Altre apparizioni: La Salette e Lourdes. S. Andrea delle Fratte.
- Le apparizioni di Fatima in Portogallo (1917): richiesta di diffusione del cuore al Cuore Immacolato e la consacrazione da parte del Papa della Russia. S. Massimiliano Maria Kolbe, frate francescano polacco, martire ad Auschwitz: nascita della Milizia dell’Immacolata. Dogma dell’Assunzione in cielo della Vergine Maria in anima e corpo (1950 – Pio XII). Apparizione a Roma alle Tre Fontane (1947). Renè Laurentin: definizione teologica delle apparizioni mariane e della pietà popolare.
- I santuari in Europa e il loro legame con le varie nazioni: Częstochowa, Altötting, Mariazell, Walsingham, Montserrat. L’Europa è una rete diffusa di santuari mariani siano essi locali, regionali, nazionali e internazionali: Pontmain, Pellevoisin, Banneux, Beauraing, Siracusa. I santuari negli altri continenti: Guadalupe, Aparecida, Luján, Kibeho, La Vang, Sheshan, Coromoto.
- Il Concilio Vaticano II. Il passaggio da un’esperienza devozionistica diventa pastorale, occasione di rinascita nella fede e talvolta prima evangelizzazione (Lumen Gentium, 8). La nascita e lo sviluppo dell’Opera Romana Pellegrinaggi. La nascita di una ministerialità specifica e di un approfondimento teologico-pastorale (At 8). GMG: rinascita tra i giovani del senso del pellegrinaggio. Grande Giubileo del 2000: sua preparazione, svolgimento e sviluppo di una nuova stagione di pellegrinaggio in tutta la Chiesa. Nascita di un magistero specifico sulla pastorale del turismo e del pellegrinaggio.
- Dum in corpore sumus peregrinamur - “Finchè rimaniamo nel corpo, noi siamo pellegrini” (S. Paolo).
PELLEGRINAGGIO IN TERRA SANTA: IL QUINTO VANGELO
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- Presentazione generale dal punto di vista storico-geografico dell’intera regione e della Palestina biblica, fino ad Abramo (1850 a.C.; Gen 11).
- Tempo dei Patriarchi. Mose e l’Alleanza e il periodo dei Giudici: Debora. La monarchia, Davide e il Tempio (1Re 1-8). Lo scisma e i Due Regni (1Re 12). La riforma di re Giosia (2Re 22-23). Fine del regno di Israele per mano degli Assiri (2Re 17). Fine del regno di Giuda per mano dei Babilonesi (2Re 25). Le donne nella Bibbia: Ruth, Ester, Giuditta. L’esperienza dei profeti. La fede di Israele : Shema’ Israel’ (Dt 6, 4-9; Mc 12, 29-31). Il calendario, le feste, lo Shabbat, le norme alimentari (Dt 14, 3-21), la circoncisione (Gen 17, 9-13).
- Periodo persiano ed ellenistico. I Persiani conquistano Babilonia. L’editto di Ciro (Esd 1, 1s). La comunità post esiliaca guidata da Esdra e Neemia (Ne 1,7; Esd 7, 9s). Alessandro Magno e l’ellenismo (332 a.C.). L’epoca dei Maccabei (1Mac 1-2; 2Mac 5-8; 1Mac 4; 2Mac 10). Le principali correnti dell’ebraismo: Farisei, Sadducei, Esseni.
- Periodo romano. Dalla conquista di Pompeo (64 a.C.) alla seconda rivolta giudaica (135 d.C.). Costantino (313 d.C.), la nascita di Costantinopoli (11 maggio 330): città mariana. Periodo bizantino. S. Elena visita la Palestina ed inizia la costruzione delle basiliche. L’esperienza dei pellegrini e le loro testimonianze (Egeria, Pellegrino di Bordeaux, Anonimo p. Piacentino, etc.). S. Girolamo e l’esperienza monastica mista; le sante Paola ed Eustochia.
- Periodo persiano-islamico (614-1095 d.C.). L’Islam e i suoi precetti. Dalla invasione di Corsoe II all’inizio dell’epoca crociata. Da Urbano II e il concilio di Clermont (1095) alla caduta di Akko (1291). L’arrivo di Francesco d’Assisi e dei suoi frati durante la quinta crociata (1217-1221). Nasce la Custodia di Terra Santa nel 1342 grazie ai reali di Napoli, Roberto d’Angiò e Sancia di Maiorca. Clemente VI promulga le bolle Gratia agimus e Nuper carissimae. Luigi IX di Francia.
- Periodo mamelucco (1291-1517 d.C.) e quello turco-ottomanno (1517-1917 d.C.). La caduta di Costantinopoli (29 maggio1453). La norma dello Status Quo (1852). Il recupero di luoghi e la ricostruzione dei santuari: dal 1836 con l’acquisto del convento della Flagellazione fino ai nostri giorni.
- La nascita del movimento sionista con Theodor Herzl (1896) e l’insediamento con i Kibbutz (1919). Il Mandato britannico in Palestina (1919-1948). La nascita dello stato d’Israele. I Territori palestinesi. Una Road Map per la pace.
- Il pellegrinaggio di Paolo VI in Terra Santa nel 1964. Le chiese cristiane oggi, la questione ecumenica e il dialogo interreligioso come crocevia della pace. La presenza di cristiani tra Vangelo e testimonianza della carità: l’esempio di Bethlemme. Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, pellegrini di pace. La vita contemplativa e monastica oggi: sr. Maria della Trinità, clarissa; beata Maria di Gesù Crocifisso (la piccola araba). Taybeh (Efraim): un villaggio per l’unità e la pace. La Madonna del melograno e le devozioni antoniane. S. Antonio di Padova, patrono della Custodia. Deir Rafat: il santuario Regina Palaestinae e Beit Shemesh (1Sam 6, 1-18).
- Presentazione dei luoghi santi. La Galilea delle genti: Nazareth e Sefforis; Cafarnao (Mt 4, 132s; 11, 20; Gv 6, 22-33; 6, 48-59; Mc 1, 21-39); Tabgha (Gv 6, 1-15; 21, 1-19); Magdala (Lc 7, 36-50) e il lago di Tiberiade (Mc 4,35; Mt 14, 22-36); il monte delle Beatitudini (Mt 5, 1-16); il monte Carmelo (1Re 18, 42-46; 18, 19) e Cesarea Marittima: il Vangelo annunciato ai pagani (At 8, 40s; 10, 1s). Il Tabor (Mt 17, 1-9; 28, 16-2) e la pianura di Esdrelon e Meghiddo (Gdc 4, 4s; 1Re 4, 12; 2Re 23, 29; Ap 16, 16); Cana (Gv 2, 1-12; 2, 44-50) e Nain. Il fiume Giordano, Banyas (Cesarea di Filippo). Akko e gli ordini monastici cavallereschi (At 21, 7; 1Mac 12, 44-48).
- La Samaria e i monti Ebal e Garizim (Gs 24,19) e il rinnovo dell’Alleanza (Dt 31, 10-13). I Samaritani e il loro culto. Il pozzo di Giacobbe (Gv 4, 1-42). Sichem, Sebastiya e Nablus (At 8, 5-6): S. Giustino.
- La Giudea, dove il Santo ha posto la sua sede. Gerusalemme (Sal 122; Is 66, 10-14). Il Tempio (2Sam 7, 2; 1Re 5, 15; 6, 38; 24, 13; 25, 13; Esd 1, 2s; 3, 3s; Ne 2, 11; 6, 15) e i Salmi delle Ascensioni. Le Porte (Lam 1, 4-5) e la Torre di Davide (Turris Davidica). La Piscina probatica e S. Anna. Il complesso della Flagellazione. La Via Dolorosa e la basilica del S. Sepolcro. S. Salvatore, sede della Custodia. Il quartiere Armeno: la Cattedrale di S. Giacomo il Minore (At 12, 1-3). La chiesa di S. Marco e la chiesa siriaca (At 12, 11-17). Il quartiere ebraico: il Muro occidentale - HaKotel (2Cr 3, 1). Il Cardo Massimo. Haram esh-Sherif: le Moschee di Omar e di El-Aqsa. Il monte Sion: il Moriah (Gen 22, 1-14) e il Cenacolo. Il monte degli Ulivi, il Getsemani e la valle del Cedron. La tomba di Maria e il martyrion di S. Stefano (At 7, 55-8). La valle della Geenna .
- Bethlemme (Gen 35, 19; Rt; 1Sam 16, 1; Lc 2, 1-7; 2, 8-20). Betania (Mt 26, 6-13; Lc 10, 38-42; Gv 11, 17-44). Ain Karem (Lc 1, 67-79; 1, 46-56). Emmaus (Lc 24, 13-35). Gerico (Lc 19, 1-10; Mt 4, 1-11; Mc 10, 46). Qumran. Hebron (Gen 23, 1-20; 25, 9; 2Sam 2, 11; 3, 7). Beersheva e il Neghev (Gen 21, 25; 24, 61; 25, 19; 26, 23; 28, 10). Betfage (Mc 11, 1-11). Masada. Abu Gosh (1Sam 6, 10-16; 6, 19-21). Foederis Arca. Giaffa (At 9, 36; 9, 43; 10, 9-23). Gaza (At 8, 26; 2Re 5, 4). I santi Silvano, Ilarione e Porfirio; il deserto di Giuda (Is 27, 8; 32, 15; Sal 78, 26; 91, 5). I santi Caritone, Eutimio, Saba, Sofronio e Teodosio; Ein Gedi (1Sam 1-8).
- Pellegrinaggio in Terra Santa come lettura di un quinto vangelo attraverso i luoghi, le pietre, le testimonianze delle prime comunità e i Padri della Chiesa: S. Cirillo di Gerusalemme, Origene, S. Eusebio di Cesarea, S. Girolamo.
- Un testimone dei nostri tempi: P. Michele Piccirillo, ofm, francescano di Gerusalemme.
- “quale gioia quando mi dissero andremo alla casa del signore“ (Sal 121).
PELLEGRINAGGIO NELLA TERRA SANTA DELLA CHIESA: TURCHIA E SIRIA
PF816
Il corso NON si attiverà nel corrente anno accademico.
- La Pentecoste a Gerusalemme e i popoli presenti alla prima predicazione. La prima persecuzione e il martirio di Stefano e la diaspora nei territori circostanti con la plantatio ecclesiae: Filippo in Samaria fino a Cesarea Marittima. Altri giunsero in Fenicia a Cirene, Cipro ed Antiochia. In quest’ultima città iniziarono a predicare anche ai pagani. L’esperienza di Paolo da fariseo ad apostolo del Vangelo (At 21,39).
- Antiochia, capitale della Siria ellenizzata. Prima sede del ministero di Pietro. La missione guidata da Paolo verso l’Asia minore e la Grecia, dove si trovavano le sinagoghe della diaspora giudaica. Partenza di Pietro verso Roma con un gruppo di discepoli tra i quali ricordiamo Apollinare, che sarà inviato ad evangelizzare il nord. Barnaba viene inviato ad Antiochia. Là i fratelli furono chiamati per la prima volta “cristiani”. Nell’ambiente antiocheno si collocano sia il Vangelo di Matteo, la presenza dell’evangelista Luca che il testo della Didachè. L’esperienza di Ignazio di Antiochia: le sue lettere.
- Damasco e la Siria aramaica. Importanza di questa area etnico culturale che troverà risalto anche in altre città come Edessa e altre zone della Fenicia. Tommaso, apostolo dei Parti: gli Atti di Tommaso e il Vangelo di Tommaso. Altri apocrifi: le Odi di Salomone e il Vangelo di Verità. La tradizione siriaca fondamentale nella esperienza della definizione della identità cristiana. Due figure importanti: Efrem il Siro e Isacco il Siro, che hanno avuto un’influenza nella Chiesa universale.
- Itinerario in Siria: i luoghi che attestano una presenza cristiana sin dalle origini sono, oltre Damasco, disseminati in tutto il territorio. Aleppo, Apamea (ricco centro mercantile e brillante metropoli intellettuale che in epoca bizantina vide sorgere i primi monasteri della regione), Bosra (cattedrale costruita nel 512, che ispirò gli architetti di Giustiniano per la costruzione di S. Sofia a Costantinopoli), Crac dei Cavalieri (testimonianza dell’epoca crociata), Tortosa (antico luogo di pellegrinaggio per la Vergine Maria, in una cappella che gli sarebbe stata dedicata da S. Pietro quando si recò da Gerusalemme ad Antiochia), Dura Europos (dove è stata trovata una chiesa-domus con un battistero con affreschi che ricordano quelli della cappella greca nella catacomba di Priscilla), Homs (corrisponde all’antica Emesa, patria di papa Aniceto 155-166), Maalula (in aramaico significa entrata, dove si parla ancora in aramaico nella chiesa di S. Sergio e Bacco, e dove è presente il Santuario tenuto da monache ortodosse di S. Tecla), Palmira, Qalaat Saman (con la basilica di S. Simeone lo stilita). Monastero ortodosso di Sidnaye nel quale è venerata una antica icona mariana e luogo di pellegrinaggio per tutti i cristiani tra i più importanti in Medio oriente. Altro luogo importante Mar mousa, antico insediamento monastico siriaco attualmente abitato da una esperienza ecumenica guidata da un sacerdote italiano.
- Itinerario in Asia Minore – Turchia. Costantinopoli, con la Basilica di S. Sofia e S. Salvatore in Chora e la chiesa di S. Irene, dove si svolsero tre concili ecumenici (381, 553, 680); nelle vicinanze di questa città si trovano Calcedonia (451) e Nicea (325, 787). Per mille anni, questa città sarà uno dei centri della cristianità e della cultura universale, dalla sua fondazione l’11 maggio 330 fino alla caduta nelle mani degli Ottomani il 29 maggio 1453. Efeso (dove si svolse il famoso Concilio del 431) con i resti importanti della Basilica di S. Giovanni Evangelista e la sua tomba, la Basilica dedicata alla Theotokos e sul monte la Casa di Maria, importante luogo di pellegrinaggio, visitato sia da Giovanni Paolo II che da Benedetto XVI. Antiochia di Pisidia (S. Margherita), Konya (predicazione di S. Paolo).
- Le Chiese alle quali Giovanni si rivolge nell’Apocalisse e Ignazio di Antiochia nelle sue lettere: elenco delle chiese dal testo biblico (Ap 2-3): Efeso, Smirne, Pergamo, Tiatira, Sardi, Filadelfia, Laodicea. Alcune di queste località conservano luoghi importanti da visitare. Filadelfia, è una delle sette chiese dell’Apocalisse, a lei è indirizzata la sesta lettera. Anche Ignazio da Smirne indirizzò una lettera a questa chiesa. Laodicea, dove la chiesa era stata fondata da Epafra, è indirizzata l’ultima delle sette lettere dell’Apocalisse. Magnesia, vi è indirizzata una lettera da parte di S. Ignazio. Pergamo, con la sua famosa scuola di scultura e la sua biblioteca, era seconda soltanto ad Alessandria di Egitto. Alla sua chiesa è indirizzata la terza delle sette lettere dell’Apocalisse. Tiatira, patria di Lidia, che si convertì a Filippi alla predicazione di Paolo (At 16,14). La quarta lettera dell’Apocalisse è indirizzata alla sua chiesa. Smirne, città moderna ma che conserva la memoria di una grande comunità cristiana e del suo vescovo Policarpo martire.
- La Cappadocia: regione centrale dell’Anatolia, che conserva le testimonianze delle chiese rupestri patrimonio dell’umanità, che testimoniano un insediamento monastico ed ecclesiale molto importante, Goreme. Cesarea di Cappadocia è capitale della regione, dove già in epoca apostolica esistevano dei cristiani (1Pt 1,1) e sede episcopale dall’epoca dell’imperatore Marco Aurelio (161-180 d.C.). il vescovo Leonzio nel IV secolo ordinò vescovo dell’Armenia Gregorio l’Illuminatore, divenne così ad Edessa la chiesa madre dell’Armenia. I padri cappadoci: S. Basilio il Grande, S. Gregorio di Nissa e Gregorio Nazianzieno.
- Tarso, patria dell’apostolo Paolo, Harran, memoria del patriarca Abramo, e visitato dalla pellegrina Egeria. La regione del lago di Van è la presenza degli Armeni. Sebaste, luogo di un’antica comunità cristiana che arriva a noi attraverso il culto di uno dei suoi primi vescovi, S. Biagio, di cui abbiamo Atti del martirio, e il suo culto si diffuse in tutta la chiesa. Persecuzione di Licinio (320-324), e Atti dei Santi Quaranta Martiri. Seleucia di Isauria probabile luogo della morte di S. Tecla, come ci viene detto negli Atti di Paolo e Tecla composti nel 190 d.C. circa. Gerapoli comunità fondata da Epafra, di lui Paolo scrive ai Colossesi (Col 4,13). Da Eusebio apprendiamo che la città ospitò l’evangelista Filippo e le sue quattro figlie dotate di carisma profetico (At 6, 5). Il vescovo Papìa e la sua opera di esposizione di detti del Signore. Colossi luogo noto soprattutto a causa della lettera indirizzata da Paolo ai suoi abitanti verso il 61 d.C. dopo essere stato informato da Epafra sulla situazione della comunità (Col 1, 8). Myra nominata per il suo porto (At 27, 2-6), e famosa per la figura del suo vescovo e martire Nicola le cui reliquie furono traslate a Bari. Mopsuestia resa famosa da Teodoro che divenne vescovo nel 392. Nisibi città sira patria del più importante padre siriaco Efrem, chiesa rappresentata al Concilio di Nicea dal vescovo Giacomo, la quale Efrem dedicò uno dei suoi Elogi nei Carmina Nisibena. Caduta in mano ai persiani, Efem si trasferì a Edessa. Trebisonda, luogo della testimonianza e del martirio di don Andrea Santoro, prete romano (5 febbraio 2005).
- La testimonianza del vescovo Mons. Luigi Padovese e il suo martirio il 3 giugno 2010.