{"id":1984,"date":"2026-02-14T15:25:17","date_gmt":"2026-02-14T14:25:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecclesiamater.org\/SREF\/?p=1984"},"modified":"2026-02-18T01:51:48","modified_gmt":"2026-02-18T00:51:48","slug":"inaugurazione-a-a-2025-26","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecclesiamater.org\/SREF\/inaugurazione-a-a-2025-26\/","title":{"rendered":"Inaugurazione A.A. 2025-26"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">Discorso del Santo Padre Leone XIV<br \/>\nalla Pontificia Universit\u00e0 Lateranense<br \/>\nper l\u2019inaugurazione dell\u2019Anno Accademico<br \/>\n14.11.2025<\/h3>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<i>Cari fratelli e sorelle<\/i>,<\/p>\n<p>saluto il Gran Cancelliere Cardinale Reina \u2013 che ringrazio per le sue parole \u2013, il Rettore Magnifico S.E. Mons. Amarante, i membri del Consiglio Superiore di Coordinamento, i docenti, gli studenti, il personale ausiliare, le Autorit\u00e0 civili e religiose presenti.<\/p>\n<p>Sono lieto di essere qui in mezzo a voi, nella\u00a0Pontificia Universit\u00e0 Lateranense, per l\u2019inaugurazione del 253\u00b0 anno accademico dalla sua fondazione. Si tratta di un\u2019occasione speciale, in cui, mentre guardiamo con gratitudine alla lunga storia che ci precede, siamo protesi anche alla missione che ci attende, ai sentieri da esplorare, al servizio da offrire alla Chiesa nella realt\u00e0 di oggi e dinanzi alle sfide future. Uno\u00a0<i>sguardo grato<\/i>\u00a0per il passato, dunque, ma anche\u00a0<i>occhi e cuore puntati verso il futuro<\/i>, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 bisogno del prezioso servizio reso dall\u2019universit\u00e0.<\/p>\n<p>Ogni universit\u00e0, infatti, \u00e8 luogo di studio, di ricerca, di formazione, di relazioni, di rapporti con la realt\u00e0 in cui \u00e8 inserita. In particolare, le Universit\u00e0 ecclesiastiche e pontificie, erette o approvate dalla Sede Apostolica, sono comunit\u00e0 in cui viene elaborata la \u00abnecessaria mediazione culturale della fede che, articolandosi in una riflessione aperta al dialogo con gli altri saperi, trova la sua sorgente primaria e perenne in Ges\u00f9 Cristo\u00bb.\u00a0[1]<\/p>\n<p>Tra le istituzioni accademiche, l\u2019Universit\u00e0 Lateranense\u00a0ha un vincolo del tutto speciale con il Successore di Pietro, e questo \u00e8 un tratto costitutivo della sua identit\u00e0 e missione fin dalle sue origini, quando nel 1773\u00a0Clemente XIV\u00a0affid\u00f2 la scuola di teologia del Collegio Romano al clero secolare, chiedendo che tale istituzione dipendesse dal Papa per formare i suoi presbiteri. Da quel momento tutti i successivi Pontefici hanno mantenuto e rafforzato un rapporto privilegiato con quella che sarebbe diventata l\u2019attuale\u00a0Universit\u00e0 Lateranense. Tra di essi, il\u00a0Beato Pio IX, che diede l\u2019assetto, tuttora vigente, della quattro Facolt\u00e0:\u00a0Teologia,\u00a0Filosofia,\u00a0Diritto canonico,\u00a0Diritto civile, col potere di conferire gradi accademici\u00a0<i>in Utroque Iure<\/i>;\u00a0Leone XIII, che fond\u00f2 l\u2019Istituto di Alta Letteratura;\u00a0Pio XII, che eresse presso l\u2019Ateneo il\u00a0Pontificio Istituto Pastorale;\u00a0San Giovanni XXIII, che confer\u00ec all\u2019Ateneo il titolo di Universit\u00e0; e\u00a0San Paolo VI, che, gi\u00e0 professore in queste aule, visitando l\u2019Universit\u00e0 appena eletto ribad\u00ec lo stretto legame tra essa e la Curia Romana.<\/p>\n<p>Questo peculiare rapporto \u00e8 stato sottolineato da\u00a0San Giovanni Paolo II: \u00abVoi costituite \u2013 disse \u2013, a titolo speciale,\u00a0<i>l\u2019Universit\u00e0 del Papa<\/i>: titolo indubbiamente onorifico, ma per ci\u00f2 stesso oneroso\u00bb. Con parole altrettanto affettuose, tale legame \u00e8 stato ribadito da\u00a0Papa Benedetto\u00a0e da\u00a0Papa Francesco; quest\u2019ultimo ha voluto istituire due Cicli di studi: in Scienze della Pace e in Ecologia e Ambiente.<\/p>\n<p>Nel ribadire e confermare tutto quanto istituito e concesso dai miei venerati Predecessori, mi preme indicare la missione peculiare della\u00a0Pontificia Universit\u00e0 Lateranense\u00a0nelle presenti circostanze.<\/p>\n<p>Questa Universit\u00e0, a differenza di altre illustri istituzioni accademiche, anche romane, non ha un carisma del fondatore da custodire, approfondire e sviluppare, ma suo peculiare orientamento \u00e8 il magistero del Pontefice. Per sua natura e missione, dunque, essa costituisce un centro privilegiato in cui l\u2019insegnamento della Chiesa universale viene elaborato, recepito, sviluppato e contestualizzato. Da questo punto vista, si tratta di una istituzione a cui anche il lavoro della Curia Romana pu\u00f2 fare riferimento per il suo quotidiano lavoro.<\/p>\n<p>Nel contempo, la riflessione accademica, ispirata dal carisma petrino, si apre a prospettive interdisciplinari, internazionali e interculturali. Questa missione trova una sua differenziata applicazione nelle quattro Facolt\u00e0 e nei due Istituti, presenti in questa sede, e nei tre Istituti\u00a0<i>ad instar facultatis<\/i>, con sedi esterne: il Pontificio Istituto Patristico\u00a0<i>Augustinianum<\/i>, degli Agostiniani; la Pontificia Accademia Alfonsiana per gli studi di Teologia Morale, dei Redentoristi; il Pontificio Istituto\u00a0<i>Claretianum<\/i>\u00a0di Teologia della Vita Consacrata, dei Claretiani.<\/p>\n<p>A questi vanno aggiunti i 28 Istituti a vario titolo associati in tre continenti \u2013 Europa, Asia e America \u2013 sia alla\u00a0Facolt\u00e0 di Teologia\u00a0sia all\u2019<i>Institutum Utriusque Iuris<\/i>: una realt\u00e0 ampia e differenziata, espressione della ricchezza di culture ed esperienze e, al tempo stesso, della ricerca di unit\u00e0 e fedelt\u00e0 all\u2019insegnamento petrino.<\/p>\n<p>Cari amici, oggi abbiamo urgente bisogno di pensare la fede per poterla declinare negli scenari culturali e nelle sfide attuali, ma anche per contrastare il rischio del vuoto culturale che, nella nostra epoca, diventa sempre pi\u00f9 pervasivo. In particolare, la\u00a0Facolt\u00e0 di Teologia\u00a0\u00e8 chiamata a riflettere sul deposito della fede e a farne emergere la bellezza e la credibilit\u00e0 nei differenti contesti contemporanei, perch\u00e9 appaia come una proposta pienamente umana, capace di trasformare la vita dei singoli e della societ\u00e0, di innescare cambiamenti profetici rispetto ai drammi e alle povert\u00e0 del nostro tempo e di incoraggiare la ricerca di Dio. Questa missione richiede che la fede cristiana sia comunicata e trasmessa nei diversi ambiti della vita e dell\u2019azione ecclesiale, e per questo ritengo di vitale importanza il servizio svolto dall\u2019Istituto Pastorale.<\/p>\n<p>Nell\u2019Universit\u00e0 Lateranense, lo studio della filosofia (cfr\u00a0<i>Veritatis gaudium<\/i>, art. 81. \u00a7 1) dev\u2019essere volto alla ricerca della verit\u00e0 attraverso le risorse della ragione umana, aperta al dialogo con le culture e soprattutto con la Rivelazione cristiana, per uno sviluppo integrale della persona umana in tutte le sue dimensioni. Si tratta di un impegno importante, anche a fronte di un atteggiamento talvolta rinunciatario da cui \u00e8 segnato il pensiero contemporaneo, cos\u00ec come rispetto alle emergenti forme di razionalit\u00e0 legate al trans-umanesimo e al post-umanesimo.<\/p>\n<p>Le Facolt\u00e0 giuridiche, di Diritto canonico e civile, che da secoli contraddistinguono la nostra Universit\u00e0, sono chiamate a studiare e insegnare il Diritto attraverso la pi\u00f9 ampia valorizzazione della comparazione fra i sistemi giuridici degli ordinamenti civili e quello della Chiesa cattolica. In modo particolare, vi incoraggio a considerare e studiare a fondo i processi amministrativi, urgente sfida per la Chiesa.<\/p>\n<p>Infine, una parola a parte meritano i cicli di studio di Scienze della Pace ed Ecologia e Ambiente, che negli anni andranno ad assumere una loro conformazione istituzionale pi\u00f9 definita. Le tematiche che essi affrontano sono parte essenziale del recente Magistero della Chiesa, la quale, stabilita come segno dell\u2019alleanza tra Dio e l\u2019umanit\u00e0, \u00e8 chiamata a formare operatori di pace e di giustizia che edificano e testimoniano il Regno di Dio. La pace \u00e8 certamente dono di Dio, ma richiede al contempo donne e uomini capaci di costruirla ogni giorno e di supportare a livello nazionale e internazionale i processi verso un\u2019ecologia integrale. Chiedo pertanto alla mia Universit\u00e0 di continuare a sviluppare e potenziare a livello inter- e trans-disciplinare questi due cicli di studio e, se necessario, di integrarli con altri percorsi.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 riguarda la\u00a0<i>mission<\/i>\u00a0educativa dell\u2019Universit\u00e0 in generale, ma vorrei anche immaginare insieme a voi l\u2019Universit\u00e0 Lateranense\u00a0come uno spazio che \u2013 come dicevo all\u2019inizio \u2013 ha occhi e cuore puntati verso il futuro, e si lancia nelle sfide contemporanee attraverso alcune dimensioni peculiari che brevemente sottolineo.<\/p>\n<p>La prima \u00e8 questa: al centro della formazione devono esserci la\u00a0<i>reciprocit\u00e0<\/i>\u00a0e la\u00a0<i>fraternit\u00e0<\/i>. Oggi, purtroppo, si usa spesso la parola \u201cpersona\u201d come sinonimo di individuo, e il fascino dell\u2019individualismo come chiave per una vita riuscita ha risvolti inquietanti in ogni ambito: si punta alla promozione di s\u00e9 stessi, si alimenta il primato dell\u2019io e si fatica a fare cooperazione, crescono pregiudizi e muri nei confronti degli altri e in particolare di chi \u00e8 diverso, si scambia il servizio di responsabilit\u00e0 con una\u00a0<i>leadership<\/i>\u00a0solitaria e, alla fine, si moltiplicano le incomprensioni e i conflitti. La formazione accademica ci aiuta a uscire dall\u2019autoreferenzialit\u00e0 e promuove una cultura della reciprocit\u00e0, dell\u2019alterit\u00e0, del dialogo. Contro quello che l\u2019Enciclica\u00a0<i>Fratelli tutti<\/i>\u00a0definisce \u00abil virus dell\u2019individualismo radicale\u00bb (n. 105), vi chiedo di coltivare la reciprocit\u00e0, attraverso relazioni improntate alla gratuit\u00e0 ed esperienze che aiutino la fraternit\u00e0 e il confronto tra culture diverse. La\u00a0Pontificia Universit\u00e0 Lateranense, ricca dalla presenza di studenti, docenti e personale dei cinque continenti, rappresenta un microcosmo della Chiesa universale: siate perci\u00f2 segno profetico di comunione e di fraternit\u00e0.<\/p>\n<p>La seconda dimensione che vorrei richiamare \u00e8 la\u00a0<i>scientificit\u00e0<\/i>, da promuovere, da difendere e da sviluppare. Il servizio accademico spesso non gode del dovuto apprezzamento, anche a motivo di radicati pregiudizi che purtroppo aleggiano pure nella comunit\u00e0 ecclesiale. Si riscontra a volte l\u2019idea che la ricerca e lo studio non servano ai fini della vita reale, che ci\u00f2 che conta nella Chiesa sia la pratica pastorale pi\u00f9 che la preparazione teologica, biblica o giuridica. Il rischio \u00e8 quello di scivolare nella tentazione di semplificare le questioni complesse per evitare la fatica del pensiero, col pericolo che, anche nell\u2019agire pastorale e nei suoi linguaggi, si scada nella banalit\u00e0, nell\u2019approssimazione o nella rigidit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019indagine scientifica e la fatica della ricerca sono necessarie. Abbiamo bisogno di laici e preti preparati e competenti. Perci\u00f2, vi esorto a non abbassare la guardia sulla scientificit\u00e0, portando avanti una appassionata ricerca della verit\u00e0 e un serrato confronto con le altre scienze, con la realt\u00e0, con i problemi e i travagli della societ\u00e0.<\/p>\n<p>Questo esige che l\u2019Universit\u00e0 abbia docenti preparati, posti nelle condizioni \u2013 pastorali, giuridiche ed economiche \u2013 di dedicarsi alla vita accademica e alla ricerca; che gli studenti siano motivati ed entusiasti, disposti allo studio rigoroso. Esige che l\u2019Universit\u00e0 dialoghi con altri centri di studio e di insegnamento, perch\u00e9 in questa prospettiva inter- e trans-disciplinare si possano intraprendere percorsi ancora inesplorati.<\/p>\n<p>La terza dimensione che sinteticamente richiamo \u00e8 quella del\u00a0<i>bene comune<\/i>. Il fine del processo educativo e accademico, infatti, dev\u2019essere formare persone che, nella logica della gratuit\u00e0 e nella passione per la verit\u00e0 e la giustizia, possano essere costruttori di un mondo nuovo, solidale e fraterno. L\u2019Universit\u00e0 pu\u00f2 e deve diffondere questa cultura, diventando segno ed espressione di questo mondo nuovo e della ricerca del bene comune.<\/p>\n<p>Carissimi, un illustre teologo di questo Ateneo, il professore Marcello Bordoni, in una delle sue riflessioni sulla relazione tra cristologia e inculturazione, afferma che \u00e8 necessario assumersi il compito di pensare la fede e \u00abil dialogo con il mondo, con la sua storia che cambia e che spesso provoca la fede del cristiano di fronte ai nuovi problemi ed alle nuove situazioni di vita, costituisce la palestra di questo impegno che \u00e8 la \u201cfatica del concetto\u201d\u00bb\u00a0(M. Bordoni,\u00a0<i>Riflessione teologica sulla verit\u00e0 della rivelazione cristiana<\/i>, in\u00a0<i>Path\u00a0<\/i>2002\/2, 263).<\/p>\n<p>Vi auguro di continuare a sondare il mistero della fede cristiana con questa passione e di esercitarvi sempre alla palestra del dialogo con il mondo, con la societ\u00e0, con le domande e le sfide di oggi. L\u2019Universit\u00e0 Lateranense\u00a0occupa un posto speciale nel cuore del Papa e il Papa vi incoraggia a sognare in grande, a immaginare spazi possibili per il cristianesimo del futuro, a lavorare con gioia perch\u00e9 tutti possano scoprire Cristo e, in Lui, trovare la pienezza a cui aspirano.<\/p>\n<p>Grazie! E buon anno accademico![\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Discorso del Santo Padre Leone XIV<br \/>\nalla Pontificia Universit\u00e0 Lateranense<br \/>\nper l\u2019inaugurazione dell\u2019Anno Accademico 14.11.2025<\/p>\n","protected":false},"author":14,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[205,241],"ppma_author":[126],"class_list":["post-1984","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-anno-accademico","tag-papa-leone-xiv"],"acf":[],"authors":[{"term_id":126,"user_id":14,"is_guest":0,"slug":"comitato-editoriale","display_name":"Comitato Editoriale","avatar_url":"https:\/\/www.ecclesiamater.org\/SREF\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Comitato-150x150.jpg","first_name":"","last_name":"","user_url":"","job_title":"","description":""}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecclesiamater.org\/SREF\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1984","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecclesiamater.org\/SREF\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecclesiamater.org\/SREF\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecclesiamater.org\/SREF\/wp-json\/wp\/v2\/users\/14"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecclesiamater.org\/SREF\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1984"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.ecclesiamater.org\/SREF\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1984\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2043,"href":"https:\/\/www.ecclesiamater.org\/SREF\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1984\/revisions\/2043"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecclesiamater.org\/SREF\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1984"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecclesiamater.org\/SREF\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1984"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecclesiamater.org\/SREF\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1984"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecclesiamater.org\/SREF\/wp-json\/wp\/v2\/ppma_author?post=1984"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}